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Guida alle Osterie d’Italia

Quest’anno la guida “Osterie d’Italia”  viene pubblicata insieme alla rivista Bell’Italia.

ECCO I TEMPLI DELLA BUONA CUCINA

Da dodici anni, da quando lo Slow Food redige questo particolare  vademecum, che l’Antica Osteria Fanti di Priverno viene premiata con la chiocciolina, il massimo riconoscimento.

migliori osterie pontine segnalate sulla guida Osterie di Italia

photocredits http://www.sxc.hu/photo/1251469


Sono le migliori “osterie” della provincia di Latina.

Almeno, secondo gli esperti dello Slow Food che hanno redatto la guida “Osterie d’Italia 2010”.

Ecco i ristoranti pontini segnalati: A casa di Assunta di Ponza, La Taverna dei Lari di Latina, Hostaria della Piazzetta di Monte San Biagio, L’Antica Osteria Fanti di Priverno, L’Enoteca del Caminetto di Terracina.

La guida, pubblicata quest’anno insieme alla rivista Bell’Italia, ha recensito 1011 locali sparsi in tutta la penisola.

Poco rappresentata la provincia di Latina, se si pensa che negli anni precedenti erano una ventina i locali consigliati.

Non viene spiegato il perché di questa pesante battuta d’arresto della ristorazione pontina.

Comunque, i cinque locali segnalati sono quasi tutti “storici”, nel senso che da tempo compaiono in questa particolare guida.

Come, per esempio, l’Antica Osteria Fanti, da dodici anni, da sempre quindi, premiato con la chiocciolina, il massimo riconoscimento.

Il locale di Tommaso de Massimi e Annunziata Fanti – scrivono gli esperti dello Slow Food – è un indirizzo sicuro.

Materia prima  locali, ricette della tradizione con un pizzico di creatività, un bel carrello di formaggi e una carta dei vini eccellenti sono i mattoni su cui è stato costruito e mantenuto il successo.

Aiutato dal figlio Alessandro, Tommaso – continuano gli esperti dello Slow Food – vi accoglie in sala proponendovi un menù degustazione di cinque portate e lo diverse scelte alla carta, tutte nel pieno rispetto della stagionalità.

Fra le recenti creazioni di Tina, come viene chiamata Annunziata, segnaliamo lo scrigno di melanzane con ricotta e vellutata diu formaggi, il crudo di baccalà e il carpaccio di bufalina.

Rimangono valide le proposte delle zuppe, nota di merito per quelle con i fagioli, con le patate e i porri e per la primaverile bazzoffia (con carciofi, piselli, bieta e uova servita su fette di pane raffermo) che resta uno dei grandi classici del locale.

Tra i secondi, la carne detta legge, con buona presenza di quella di bufala, ricordiamo, il girello in crosta di sale o il filetto al lardo, ma anche il coniglio ripieno, il carrè di maialino al forno e le costolette d’agnello.

Riservate un posto ai dolci: buoni la millefoglie, il semifreddo al torrone e la mousse di ricotta di bufala.

Per i vini – concludono gli esperti dello Slow Food – si conferma la tendenza a scoprire piccole aziende dal buon rapporto tra qualità e prezzo”.

I RISTORANTI : CHIOCCIOLINA ALL’HOSTARIA DELLA PIAZZETTA

Anche l’Hostaria della Piazzetta di Monte San Biagio ha ottenuto la chiocciolina.

“Da anni – sottolineano i redattori della guida . segnaliamo senza riserve questo locale, certi che troverete grande attenzione alla valorizzazione delle ricette e delle materie prime del territorio.

La cucina è rimasta negli anni fedele a se stessa, e se qualche materia prima è oggi diventata più rara – come rane, gamberetti di lago e erba santamaria – è possibile richiederle per tempo e, se Flaviano riesce a trovarle, potrete godervele seduti ai tavoli di questa bella fattoria”.

Tra gli antipasti, in questa “osteria”, si mangiano le marzoline, la salsiccia secca di Monte San Biagio, i fagioli con l’occhio e l’insalata di ovoli; tra i primi, zuppa di fagioli con erba santamaria, zuppa di rane, e le petti e fasuoi, le linguine con i gamberetti del lago di Fondi, le fettuccine agli asparagi, gli zipp brocchi e sasicchii e gli scialatiegli con trombette dei morti; tra i secondi, le salsicce casalinghe, la coratella di agnello, il baccalà alla brace o coi peperoni secchi, gli abbuot (budelline di agnello da latte) e le lumache in umido.

LA GUIDA : TRE VOLUMI CON TUTTE LE NOTIZIE SUI LOCALI

Per la prima volta, la guida viene pubblicata in tre volumi: il primo segnala i locali dell’Italia settentrionale, il secondo i ristoranti dell’Italia centrale, meridionale e delle isole e il terzo è dedicato al mangiarbene all’aperto regione per regione.

Ogni locale è classificato sotto il comune di appartenenza, in ordine alfabetico all’interno delle singole regioni.

E’ inoltre indicata la frazione (o località, contrada, sobborgo, quartiere) dove il locale ha sede.

I prezzi sono indicati secondo fasce calcolando il costo di tre portate oppure come costo unitario di un menù tipo o a prezzo fisso.

Quando non compare la dizione “vini esclusi”, il prezzo è comprensivo delle bevande, per lo più vini della casa.

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One Commentto Guida alle Osterie d’Italia

  1. Vania scrive:

    Ho letto con molta curiosità questo articolo. C’è qualcuno che in grado di spiegare su che basi viene conferita la chiocciolina ad un locale? Quali sono le qualità gastronomico e di servizio che vengono ricercate?

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