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Cisterna Wine Expo 2010

cisternawineexpoLa manifestazione si svolgerà all’interno del chiostro del Palazzo Castani di Cisterna.

E’ organizzata dall’associazione culturale “Best Event” di Cisterna in collaborazione con Latina da Scoprire,  il gruppo artistico “La Mimosa” di Cisterna e l’associazione Butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino.

Il meglio dell’enologia pontina.

Quattordici le cantine della provincia di Latina protagoniste della prima edizione del “Cisterna wine expo” che si terrà sabato 17 e domenica 18 nel chiostro del Palazzo Castani di Cisterna.

Eccole:

  • Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere,
  • Azienda agricola Sant’Andrea di Borgo Vodice,
  • Azienda agricola Ganci di Latina,
  • Tenuta Pietra Pinta di Cori,
  • Cortina di Cisterna,
  • Cantina sociale Santa Maria di Borgo Santa Maria,
  • Terra delle Ginestre di Spigno Saturnia,
  • Azienda Agricola Biologica di Marco Carpineti di Cori,
  • Azienda agricola Il Quadrifoglio di Doganella di Ninfa,
  • Cooperativa Cincinnato di Cori,
  • Villa Gianna di Borgo San Donato,
  • Templari del Circeo di Borgo Vodice,
  • Il Gabbiano di Cisterna
  • Azienda agricola Donato Giangirolami di Borgo Montello.

Insomma, la maggior parte dei produttori provinciali parteciperà a questo evento organizzato dall’associazione culturale “Best Event” di Cisterna in collaborazione con Latina da Scoprire,  il gruppo artistico “La Mimosa” di Cisterna e l’associazione Butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino.

L’evento, patrocinato dai comuni di Cisterna, Cori e Rocca Massima, dall’Avis di Cisterna e dall’Apt (Azienda di promozione turistica) di Latina, ha lo scopo di “valorizzare il territorio pontino in chiave di promozione enogastronomica e storico-culturale”.

“Il patrimonio artistico e la ricchezza delle risorse agricole della provincia – sottolineano gli organizzatori – possono e devono rappresentare il vero fondamento dell’economia del futuro. La manifestazione  – concludono – propone di riassaporare quegli unici valori tipici,  tradizionali, sempre vivi, mai assopiti, linfa vitale delle nostre terre”.

Ad ogni cantina verrà riservato uno stand nel portico/colonnato del chiostro di Palazzo Castani.

Sarà, insomma un vero e proprio “circuito” in cui muoversi agevolmente per degustare tutti i vini che verranno esposti. Vini, quelli pontini, che hanno conquistato ormai l’olimpo delle migliori etichette italiane.

Un traguardo, questo, raggiunto negli ultimi dieci anni, grazie a quei produttori che hanno scelto la strada della qualità. E così la viniviticoltura provinciale da cenerentola dell’enologia laziale è diventa la sua portabandiera. Lo dicono  i tanti primi vinti.

IL PUNTO

I “CAPOLAVORI” DELL’ENOLOGIA LOCALE

Quali sono i fattori generali che determinano il tasso d’eccellenza di un vino?

Sono   l’ambiente culturale, le condizioni pedoclimatiche,  le varietà  delle uve, i tempi e le modalità di raccolta e di trasporto e le tecniche di trasformazione dell’uva.

Ci sono, poi, e non sono di secondaria importanza, i fattori soggettivi:

  • l’immagine;
  • il segno distintivo;
  • il marketing;
  • la mitologia;

L’insieme di tutti questi fattori, se ben trattato, può dare oltre a un buon vino, un “capolavoro”, che altro non è che un complesso di valori sapientemente equilibrati.

Ecco l’Agro Pontino  è ormai  pieno di questi “capolavori”.

Qualche esempio:

  • alcuni vini della cantina Casale del Giglio, frutto della sperimentazione avviate da tale azienda, come il Mater Matuta,  il rosso principe della casa, e il Madreselva e il Petit Verdot, altri due rossi, e i bianchi Petit Manseng e Antinoo;
  • tutte le etichette della Sant’Andrea prodotte con il Moscato di Terracina (Oppidum, Templum e Capitolium);
  • le bottiglie della cantina Ganci dal profumo del lago di Fogliano, dove l’azienda coltiva le sue uve, come il Graicòs;
  • i vini di Cori prodotti con le uve dei due vitigni locali, il Nero buono e l’Arciprete bianco;

VITICOLTURA

I VITIGNI AUTOCTONI DELLA PROVINCIA

Nove sono i vitigni autoctoni della provincia di Latina:

  1. Abbuono o Cecubo, di origine antichissima, coltivato nella zona delle Riviera di Ulisse;
  2. Arciprete bianco peloso di Cori;
  3. Bellone o Cacchione, si trova in parecchie zone dell’Agro Pontino e sui Monti Lepini;
  4. Bombino o Cacchione, nasce nei territori confinanti con Anzio e Nettuno;
  5. Greco Giallo
  6. Greco Moro, presenti il tutto il territorio provinciale;
  7. Moscato di Terracina;
  8. Nero Buono di Cori
  9. Sanguinella Nera coltivata esclusivamente nel Golfo di Gaeta

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