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QUANDO LE FRAGOLE SONO FRANCESI

itinerario enogastronomico su fragole e favetta di terracinaMolto più grande di quella di bosco, ma molto più piccola dei cosiddetti fragoloni di origine extraeuropea.

Invece, la fragola “favetta” di Terracina proviene dalla Francia.

A differenza, poi, dei fragoloni, di forma cuneo-allungata, è tondeggiante, come, appunto, le fragoline di bosco. Di colore rosso vivo, molto profumata, il suo sapore è decisamente più dolce di tutte le altre varietà.

E’ arrivata a Terracina trent’anni fa, portata da un contadino che, notandola sui banchi di un mercatino rionale, era rimasto colpito dalle tante richieste degli avventori.

E nel giro di pochi anni ha soppiantato tutte le altre coltivazioni fragolicole. Ora, è l’unica varietà ad essere coltivata.

“Ancora oggi – si legge in un volume pubblicato da “Mondo Fragola, l’associazione che raggruppa tutti i produttori – viene coltivata, grazie alle favorevoli condizioni pedoclimatiche che ha trovato esclusivamente in questa zona.

Ciò potrebbe essere erroneamente ritenuto un punto debole del sistema, considerato il rapido turn-over degli standard varietali che caratterizza le altre aree fragolicole italiane; invece, è decisamente un punto di forza dettato proprio dalla specificità e storicità di questa varietà, che viene coltivata a livello mondiale solo in questo areale”.

Oltre che a Terracina, si coltiva a Monte San Biagio, Sonnino, Fondi, Pontinia, San Felice Circeo, Sabaudia e Priverno.

Sono circa 200 i suoi produttori, mentre la superficie coltivata è di circa 100 ettari. “Nel comprensorio – si legge sempre nella pubblicazione curata da Carrabs – la coltivazione si effettua per l’80% in serra e il restante 20% in pieno campo.

Ogni anno vengono poste a dimora circa 7 milioni di piantine per una produzione di circa 4 mila tonnellate. Mediamente ogni piantina produce circa 500-700 gr di fragole”.

“Gli alti livelli qualitativi delle fragole di Terracina – sottolinea il presidente di Mondofragola, Giuseppe Carrabs – sono la diretta conseguenza di una felice combinazione di fattori naturali e di scelte attente dei coltivatori.

L’adozione della coltivazione esclusivamente “su suolo”, infatti, consente di sfruttare al meglio le caratteristiche del territorio, compreso in una fascia altimetrica di pochi metri slm, dotato di un livello ideale di acidità naturale e di una buona presenza di elementi fertilizzanti.

A ciò si aggiunge la scelta di utilizzare, per la concimazione di fondo, fertilizzante prevalentemente organico (letame bovino) e la diffusa conoscenza dell’arte contadina per la lotta agli agenti patogeni infestanti.

L’utilizzo di queste tecniche – conclude Carrabs – consente, pertanto, di mantenere intatte le caratteristiche qualitative del frutto, esaltandone l’aroma, la consistenza del frutto e la tenuta nelle fasi post-raccolta”.

L’ASSOCIAZIONE

ECCO TUTTO IL SUO… MONDO

Nata quattro anni fa, l’associazione “Mondofragola” raggruppa tutti i produttori del comprensorio di Terracina, Monte S. Biagio, S. Felice Circeo, Pontinia e Sonnino.

Il suo scopo è quello di migliorare la qualità, le tecniche e i processi produttivi di questa coltura.

In particolare, l’associazione punta ad attivare corsi di formazione per la conoscenza della fragola favetta sotto il profilo biologico,nutrizionale fisiologico, sensoriale e gastronomico; ad organizzare panel test per valutare le diverse tipologie di fragole; a dare consulenza finalizzata alla stesura di linee guida per la creazione di marchi di qualità di prodotti alimentari; a progettare, realizzare e commercializzare prodotti e servizi legati alla promozione della fragola favetta in Italia e all’estero; a promuovere convegni, conferenze, congressi, incontri di formazione, fiere e manifestazioni, realizzazioni di prodotti fotografici, audio e video, informatici e multimediali, editoriali e divulgativi legati alla fragola, alle tematiche alimentari e alle attività correlate; a creare circuiti enogastronomici quali, Strade della fragola favetta e Strade dei Vini e dei Sapori.

Da due anni organizza “Fragolando”, una festa per far conoscere quello che è diventato ormai uno dei prodotti principi di Terracina.

LE RICETTE

I PIATTI DEI RISTORANTI LOCALI

Le fragole di Terracina vengono ormai utilizzate dai ristoranti del posto come ingrediente nella preparazione di alcuni piatti.

Per esempio, il ristorante La Daserna (Via del Molo, 8 – tel. 0773723888) propone le pappardelle con gamberi rossi e favetta, mentre il ristorante La Lanterna (Piazza della Repubblica, 27 –tel. 0773702527) condisce il filetto di tonno pinna rossa con un aspretto di queste fragole.

Invece, La Capannina (via Appia km102 – tel. 0773702539) prepara uno strudel con una marmellata di favetta e Il Violetto (via del Quartiere, 9 – tel. 0773703781) le fa marinare e le arricchisce con crema pasticcera servendole in cialda.

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