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Guida ai prodotti tipici e tradizionali del Lazio

L’assessorato regionale alle Politiche agricole e l’Arsial hanno realizzato la “Guida ai prodotti tipici e tradizionali del Lazio”

TUTTE LE SPECIALITA’ REGIONALI

La pubblicazione, la cui tiratura è stata di 1500 copie, viene distribuita gratuitamente. Gli interessati possono richiederla all’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura laziale

Sono 418 i prodotti tipici laziali, di cui 13 sono Dop (castagna di Vallerano, fagiolo cannellino di Atina, mozzarella di bufala campana, nocciola romana, olio extravergine di oliva Canino, olio extravergine di oliva Colline Pontine, olio extravergine di oliva Sabina, olio extravergine di oliva Tuscia, pecorino romano, pecorino toscano, ricotta di bufala campana, ricotta romana, salamini italiani alla cacciatora), 7 Igp (abbacchio romano, carciofo romanesco, kiwi latina, mortadella Bologna, pane casareccio di Genzano, sedano bianco di Sperlonga, vitellone bianco dell’Appennino Centrale) e 367 sono le specialità tradizionali.

A questo ricco patrimonio gastronomico ci sono poi da aggiungere 3 prodotti Dop e 4 Igp in fase di riconoscimento, un vino Docg (Cesanese del Piglio), 26 vini Doc e 6 presidi Slow Food (anguilla dei laghi della Tuscia, caciofiore della campagna romana, antica lenticchia di Onano, marzolina, susianella di Viterbo, tellina del litorale romano).

Un patrimonio descritto nella “Guida ai prodotti tipici e tradizionali del Lazio” recentemente pubblicata dall’assessorato regionale alle Politiche agricole. Un volume di oltre 600 pagine che raccoglie le schede dei 418 prodotti, una raccolta ad anelli in due volumi, frutto del progetto Bioquality di Arsial, che verrà aggiornata ogni volta che nuovi prodotti otterranno certificazioni di qualità.

“Una pubblicazione di pregio, il risultato di un lavoro approfondito – ha dichiarato l’assessore regionale, Angela Birindelli – con cui si è censito e raccolto le migliori eccellenze agricole e agroalimentari del Lazio, finalizzata a fornire agli appassionati ed agli esperti di settore tutte le informazioni utili sui nostri prodotti, che vanno dai riferimenti storici per la redazione di un menù ragionato, alle peculiarità del processo produttivo fino alle tabelle nutrizionali.

Uno strumento valido per contribuire al rilancio delle piccole economie locali ripartendo dalla ricerca e quindi dal rapporto diretto con il territorio.

Un obiettivo per il quale ho già presentato una legge volta alla tracciabilità che intende racchiudere sotto un marchio di qualità i migliori prodotti regionali e, contemporaneamente, è al varo la predisposizione di una legge sulla promozione dei prodotti a km 0”.

Ne sono state stampate 1.500 copie che si possono richiedere con all’Arsial (Azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio) “E’ la prima volta – sottolinea il commissario straordinario dell’Arsial, Massimo Pallottini – che si realizza una guida che raccoglie tutti i prodotti regionali di qualità certificata.

Un progetto che ha una doppia attitudine, divulgativa verso il consumatore consapevole e appassionato, commerciale come strumento utile agli addetti ai lavori, quali ristoratori, distributori e rivenditori di qualità. Un buon esempio di collaborazione tra l’assessorato ed Arsial, un’attività che risponde alla mission reale dell’agenzia che in questi anni ha sviluppato competenze importanti in questo settore. L’editing di questa pubblicazione è stato volutamente snello e modulare perché è in costante aggiornamento”.

PRESIDIO SLOW FOOD

LA MARZOLINA DEI MONTI AUSONI

La provincia di Latina ha un solo presidio dello Slow Food: quello della marzolina.

Si tratta di un formaggio a pasta cruda, prodotto esclusivamente con latte caprino intero e crudo, storicamente realizzato nell’area dei Monti Ausoni. Le capre sono allevate in stato brado e semi-brado, escludendo l’alimentazione con insilati, additivi o scarti. Per la trasformazione si utilizza caglio di capretto in pasta; la migliore produzione è tra marzo e giugno.

Viene proposta nella forma ‘fresca’ o ‘stagionata’. Una forma che si presenta bianca e asciutta, di forma cilindrica, dal sapore delicato e sapido.

IL PUNTO

I PRODOTTI TIPICI PONTINI

Undici sono i prodotti Dop e Igp della provincia di Latina: la mozzarella di bufala campana, il carciofo romanesco, il kiwi Latina, l’olio delle Colline Pontine, il sedano bianco di Sperlonga l’abbacchio romano, la ricotta romana, il pecorino romano, la mortadella di Bologna e i salami italiani alla cacciatora e la mozzarella di bufala campana, l’ultima specialità ad avere ottenuto il marchio comunitario.

Una specialità che prodotta con il primo siero proveniente dalla lavorazione del latte di bufala, ottenuto dalla mungitura manuale e/o meccanica di bufale di razza mediterranea italiana allevate nell’areale di produzione della mozzarella di bufala campana.

Morbida e molto cremosa, dal colore bianco porcellana, ha un sapore fresco, delicato e dolce. Invece, sono cinque le Doc (Denominazione d’origine protetta) dell’Agro Pontino: Aprilia, Cori, Circeo, Moscato di Terracina e Castelli Romani. Infine, sono una sessantina di prodotti tradizionali locali.

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