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Reportage

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PASSEGGIATA PER IL LITORALE PONTINO

photo credits by Matitia Rossa

Oggi in compagnia del cane ho deciso di fare una bella passeggiata lungo il litorale pontino.

Siamo partiti da Latina mare e prendendo la litoranea proviamo a raggiungere Terracina.

Abbiamo aperto i finestrini della macchina e il mare è pulito, l’aria frizzante ed ossigenata dal bosco del Circeo, è inebriante , gli odori sono pungenti e penetranti e si percepiscono i pini, i ginepri, e la ginestra.

Il clima marino e lacuale è quasi sonnacchioso e sono accompagnati dai colori intensi del cielo e della campagna, ma soprattutto la tranquillità quotidiana del vivere, fanno del litorale pontino una meta privilegiata.

Infatti il nostro litorale è uno scrigno di segreti e meraviglie ancora socchiuso.

Bisogna aprirlo per avere la netta sensazione di quale ricchezza sia a disposizione di tutti noi.

Avvicinandoci a Terracina nella parte alta, sulle pendici della montagna si possono notare le mura di cinta dall’aspetto medievale, dell’antico castello della famiglia Frangipane.

Il terreno rosso ci dà l’idea dei depositi residuali derivanti dall’attività chimica dell’acqua nei confronti delle rocce calcaree. L’acqua, con la sua continua attività corrosiva ed erosiva ha costruito delle pareti verticali che sono tra loro separati da stretti corridoi che l’uomo ha sapientemente usato perché il terreno è fertilissimo per la coltivazioni, come la vite, da cui si ricava il tipico e famoso moscato.

A proposito di questo vitigno uno dei fautori della riscoperta di questo gioiello è stata la cantina Sant’andrea.

Iniziamo a conoscerla perché è nel territorio da più di quarant’anni e ha seguito le vicissitudini dell’agro pontino.

Da quando i vitigni erano solo a tendone e quindi tanta quantità a quindici anni fa che hanno iniziato a rimodernarla e negli ultimi anni tutta la cantina è stata interamente rinnovata ed adeguata alle più moderne tecnologie per l’ottenimento di vini di qualità.

Nella loro cantina si usano delle presse soffici per avere mosti dolci e pregiati, piccoli serbatoi in acciaio termocontrollati per esaltare e preservare al meglio le caratteristiche aromatiche dei vini, hanno altresì piccole autoclavi per la produzione di spumanti speciali e particolari, si possono notare vinificatori per estrarre dalle uve rosse colori intensi e tannini nobili e le barrique di rovere completano la gamma della cantina per conferire ai vini profumi e caratteristiche uniche.

Ma non dimentichiamo che tutto ciò è fatto con il preciso compito di affiancare al meglio quello che la natura regala sempre seguita dall’uomo in vigna. Conoscendo i proprietari posso affermare che la loro azienda porta avanti la sperimentazione e l’innovazione da una parte e dall’altra la ricerca del passato collocandolo al tempo di oggi.

E’ così che vitigni internazionali come il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Petit Verdot, il Syrah, lo Chardonnay si sono affiancati ai tipici Trebbiano, Malvasia, Sangiovese, Cesanese, Montepulciano, Moscato di Terracina per creare vini dalle caratteristiche uniche.

La nostra prossima chiacchierata sarà sulla degustazione di alcuni loro vini
M. Rosa Porcari